E lo sputtanamento…

Che figuraccia

Sputtanamento: rivelazione pubblica delle magagne o degli sbagli di qualcuno, per esporlo al pubblico ludibrio. Clamorosa perdita di prestigio.

Non c’e molto altro da dire.

Quando si parla di reputazione in rete ci si approccia ad un argomento difficile, insidioso perchè la rete è sostanzialmente nuova, è una raccolta di informazioni in costante evoluzione, è dinamica, fluida.

Questa sua caratteristica consente di raccogliere consensi con un semplice click, con un mipiace!, oppure pubblicando due asettiche righe di apprezzamento, il c.d. feedback. Ma è vera reputazione questa? Molti pensano di si, sfruttando la presunta mancanza di consapevolezza da parte della maggior parte degli utenti. Ovviamente non è così in senso assoluto, ma la capacità di creare visibilità a sè stessi, pare oggi sia un obiettivo imprescindibile: controllare invece di essere controllati.

Ebbene, tutto ciò ha ancora più valore nei settori dove sono presenti per natura, inefficienze informative. Qui si annidano alcune delle truffe più importanti a carico degli utenti.

Vediamo però di contestualizzare il tutto al mondo dei servizi di intrattenimento per adulti.

Di che cosa stiamo parlando?

Di questa novella associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento della prostituzione reperibile al sito https://comprarecensioni.net .

In pratica i signori in questione, si sono inventati un business ma senza neanche tanto sforzo creativo e peggio ancora informativo. E’ noto da tempo infatti, che taluni portali di recensioni soprattutto relativamente al settore turistico, sono stati esposti all’azione di beceri soggetti che provvedevano alla pubblicazione contro pigione di interi pacchetti di recensioni. Quello che è naturalmente sfuggito è la loro persecuzione e condanna da parte delle istituzioni e le autorità competenti. Truffa aggravata, frode ai danni dei consumatori, sono solo alcuni dei capi di accusa mossi nei confronti delle varie bande bassotti 2.0.

Esempio di un approccio via whatsapp, prontamente segnalato alla Redazione.

Ma che motivo c’è di vendere recensioni relativi ai servizi di accompagnamento e intrattenimento per adulti? Semplice, è un modo per andare a colpire brutalmente gli utenti e condizionarne quindi scelte e annessa tirella. In altre parole, uno degli elementi qualificanti un annuncio non è tanto il materiale fotografico che comunque ha una sua importanza, nemmeno la descrizione o l’elenco degli eventuali servizi, quanto più il resoconto delle esperienze altrui. Chiaro è che le inserzioniste, se da un lato temono questo tipo di giudizio fornito dalla propria clientela, dall’altro avrebbero piacere di gestirlo ovviamente a proprio totale favore.

E ancora, questa volta via sms

Quale occasione migliore per i summenzionati pasticcioni del web 2.0? Da considerazioni come quelle poco sopra esposte, probabilmente è nata l’idea. Peccato che, anche in questo caso, non si sia inventato nulla. Non è la prima volta infatti che intrecciamo dati e comunicazioni di utenti ed esercenti che denunciano questo tipo di comportamento direttamente dai fornitori di spazio web, arrivando in taluni casi, anche alla minaccia alle inserzioniste reticenti del tipo: “…. se non rinnovi l’annuncio, ti sommergo di recensioni negative cosicchè non lavorerai più…”

Non poteva mancare la splendida dicitura “questo non è un abbonamento!”

D’altronde in Italia alcune fra le leggi modificate con più frequenza dal dopoguerra ad oggi, sono quelle sulla truffa e la frode, sinonimo questo che il nostro territorio e la sua popolazione rappresentano una unicità anche da questo punto di vista. Normale quindi per l’adult entertainment, prestare il fianco a determinate speculazioni.